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Cura dei disturbi d'ansia - Milano
Ansia e Angoscia

Estratto dall'articolo "Ansia e Angoscia" del Dott. Giovanni Castaldi, pubblicato sul sito www.disturbipsichici.it

 

<< I casi d'ansia che ho curato in psicoterapia, alle volte anche accompagnati da attacchi di panico, avevano sempre un'eredità biologica e culturale patologica che era stata trasmessa inconsapevolmente dai genitori ai figli nel corso della loro vita affettiva ed educativa. La maggior parte di questi pazienti avevano sofferto da sempre di ansia, i loro primi anni di vita erano costellati dall'ansia che respiravano e percepivano nell'ambiente circostante per modalità educative e affettive o per situazioni familiari indecise, fragili, non sicure. I bambini hanno bisogno di stabilità comportamentale e di sicurezze, anzi di certezze, hanno bisogno che il padre e la madre si vogliano bene e facciano sentire il loro amore e la loro unione che per un bimbo piccolo è indissolubile ed eterna. La flessibilità e la relatività dei pensieri e delle cose che rendono poi un uomo o una donna più interessanti e simpatici rispetto a generi umani fissi e statuari sono acquisizioni evolutive che affiorano nel corso degli anni, riguardano una maturità di coscienza e di identità che non si ha nella prima infanzia. La costruzione di ciò che noi indichiamo come “io” avviene tra mille difficoltà che possono diventare insormontabili se accompagnate da situazioni poco stabili sul piano del riconoscimento e della sicurezza affettiva. Freud per esempio parla di una gerarchia evolutiva dell'ansia partendo dal trauma della nascita. La nascita è da considerarsi nell'ordine del trauma. Nascere comporta una trasformazione e un passaggio radicali da uno status vivendi che è protetto e silenzioso alla vita colorata e rumorosa di un mondo radicalmente altro rispetto a quello da cui si è venuti e dove la protezione diventa il corpo della madre o di chi ne fa le veci.

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Attacchi di Panico - Consigli e Prospettive di Cura E-mail

Estratto dall'articolo "Attacchi di Panico - Consigli e Prospettive di Cura" del Dott. Giovanni Castaldi, pubblicato sul sito www.disturbipsichici.it

 

<< Un attacco di panico ha la valenza di un terremoto. Lo consideriamo un terremoto psichico, corporeo, che a seconda dell’intensità del fenomeno può essere devastante e comunque sempre destabilizzante per la persona che lo subisce. La sola cosa che si può fare quando si è attaccati è quella di cercare se non si è da soli di avere un contatto fisico con l’altra persona, di abbracciarla e di tenerla stretta a noi, respirando lungamente e sforzandoci di dare una ragione a ciò che ci sta accadendo, tentando quindi di respingere e di rintuzzare tutta l’emotività che ci sta aggredendo. Bisogna cercare di non stare da soli ed è importante stare con persone di cui ci fidiamo.
Sono consigli pratici che riguardano situazioni di emergenza, sono consigli utili per tranquillizzare la persona, che rispondono a un dato emotivo incontrollabile e invasivo ma non rispondono però alle cause e ai problemi che nella persona riguardano tale scatenamento psichico.

Dobbiamo rispondere alle cause del panico per poterlo curare. Come e perché una persona arriva ad avere fenomeni psichici così violenti che investono la sua intera sfera corporea? >>


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